Dopo il Convegno, l'attenzione passa al cammino in preparazione alla GMG del 2016: gemellaggi, sussidi, preparazione all'incontro delle Palme..
“Il progetto sono le stelle”. Così don Michele chiude il XIV Convegno nazionale di pastorale giovanile, tirando le sue conclusioni.
“Mi è subito piaciuto il titolo 'Il cantiere e le stelle' che avete voluto dare a questo vostro convegno – ha detto ieri sera Mons. Nunzio Galantino, segretario generale della CEI che ha presieduto la veglia in cattedrale a Trani.
La Chiesa sta vivendo un vero e proprio 'kairos', che consiste in una sorta di ricomprensione della propria missione e della propria azione pastorale..
Sono molti i mondi e gli ambiti con cui i giovani si rapportano giorno dopo giorno, dalla scuola al mondo del lavoro, dal mondo virtuale a quello dello sport, ma anche la famiglia e lo stesso corpo.
“ll dialogo tra animatori ed educatori e la famiglia appare oggi, come sempre, ma ancor più di sempre, dimensione irrinunciabile”.
“Che senso ha utilizzare la stessa parola “giovane”, per definire persone che occupano tratti del percorso vitale così distanti tra loro?”.
“Per educare un figlio ci vuole un villaggio.” L'espressione resa celebre da Papa Francesco può essere letta in due direzioni: non esiste educazione senza comunità e al di fuori della comunità; non esiste comunità che possa chiamarsi fuori dal compito educativo.
Si è aperto con il saluto di S.E. Mons. Domenico Caliandro, Vescovo di Brindisi, il XIV Convegno nazionale di pastorale giovanile.
In apertura del convegno, don Michele Falabretti, responsabile del Servizio nazionale di Pastorale giovanile, ha dato il benvenuto agli ospiti delineando brevemente il senso del convegno.